Giocare seriamente per recuperare la componente di divertimento e la capacità di sorprendere se stessi mentre si interagisce con gli altri sul palco.

 

Chiara Casali

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.
(Eduardo De Filippo)

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Alla ricerca del Gioco perduto
Teatro base

Il gioco, inteso come libera espressione di sé in un contesto determinato, sarà al centro della nostra ricerca teatrale durante questo laboratorio. Il nostro primo obiettivo sarà quello di cercare di tornare bambini e provare a trovare dentro di noi quella libertà d’espressione infantile persa con il passare degli anni. La recitazione come gioco serio con delle regole ma anche tanto divertimento. Il nostro intento sarà quello di trovare un luogo di libertà, dove i partecipanti, attraverso una nuova riscoperta di sé stessi e delle proprie potenzialità nascoste, siano spronati a conquistare uno spazio di espressione creativa, personale e sincera. Inizialmente lavoreremo con il corpo, cercando di sciogliere quelle tensioni fisiche nascoste che fanno parte del nostro bagaglio quotidiano e risvegliare quelle parti del nostro corpo che ci dimentichiamo spesso durante la nostra giornata piena di piccoli stress.

I principi fondamentali su cui lavoreremo saranno: – il respiro, che è la guida della nostra sopravvivenza ma spesso è lasciato al caso e non è collegato con le nostre emozioni; – l’immaginazione, che molte volte rimane il nostro unico spazio di libertà assoluta, ma insieme alla fantasia, si può allenare come un muscolo perché sia libera dalle autocensure – il training fisico, strumento fondamentale per riuscire ad ottenere un corpo libero e pronto all’espressione creativa facendolo diventare il nostro migliore alleato. Il tema principale del percorso che affronteremo sarà la scoperta o riscoperta del corpo e del proprio strumento espressivo e il lavoro andrà pian piano mutandosi in una conoscenza dei principi base su cui si fonda il lavoro dell’attore, fino ad arrivare a riconoscere le proprie emozioni e portandole in scena senza esserne sopraffatti. Il laboratorio diventerà quindi una palestra, dove esploreremo le nostre potenzialità espressive, dove le alleneremo e attraverso una maggiore conoscenza di sé, cercheremo di portare in scena il nostro lavoro tramite lo studio di alcune famose scene teatrali. Sarà un percorso da fare insieme teso a superare timidezze e difficoltà di comunicazione e, in questo, il nostro miglior amico sarà il lavoro di gruppo e il gruppo stesso, che troverà affiatamento con le improvvisazioni individuali e collettive che affronteremo durante il nostro percorso. Un viaggio da fare insieme dunque che ci porterà a capire l’importanza “dell’altro” in scena e l’aiuto fondamentale che il compagno di lavoro può donarci ogni volta che ci troviamo in difficoltà. Particolare attenzione sarà poi dedicata al tempo/ritmo e a tutti i principi fondamentali dell’attore in modo da essere pronti, in un futuro prossimo, a calcare le tavole di un palcoscenico. 

Si consiglia ai partecipanti un abbigliamento comodo, per essere liberi di muoversi senza impedimenti, lavoreremo scalzi o con calze antiscivolo o simili. Tutto il resto lo fornirà la scuola, tutto ciò che è richiesto è voglia di mettersi in gioco e voglia di scoprire di nuovo sé stessi.